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L’Unione fa la Forza: nasce la RETE D’IMPRESE AGRICOLE “TERRE DEL MOSCATELLO”

E’ stata presentata a Taggia l’iniziativa della Rete d’Imprese agricole “Terre del Moscatello” che benefica di un finanziamento della Regione Liguria e della Unione Europea  (Misura 16.04 del P.S.R. Liguria 2014/2020). Dieci aziende agricole si sono unite per promuovere insieme tutti i prodotti, compresi i vini e ovviamente il Moscatello di Taggia.

L’iniziativa sembra di valore: 1) l’agronomo Renato Veruggio è stato uno degli autori del progetto – 2) il tutto è stato finanziato al 100% dalla regione Liguria –  3) si prevedono potenziali risvolti per l’agricoltura e il turismo.

L’attività avrà la sede di via Cardinal Gastaldi 15B a Taggia (IM), nell’ex Germinal. Si occuperà, su appuntamento e per piccoli gruppi, di assaggi, vendita diretta, degustazioni dei prodotti delle Aziende agricole e verranno organizzati eventi promozionali indirizzati a target specifici, con l’obiettivo di posizionare il Moscatello di Taggia su livelli di eccellenza: Ristoratori, Operatori del settore turistico, Giornalisti, Appassionati (vino, gastronomia, tradizioni), Enti pubblici.

La Rete d’Imprese agricole Terre del Moscatello è una aggregazione di aziende del ponente ligure.
È nata con lo scopo di promuovere la vendita dei frutti delle aziende agricole, sia il Moscatello, che gli altri vini, che gli altri prodotti.
Vi aderiscono oggi 10 produttori:
Tenutemf Srls Agricola – Imperia
Calvini Luca – Sanremo
Giannascoli Anna Maria – Bussana di Sanremo
Rovebella – Fratelli Ribul Ssa Santo Stefano al Mare
Podere Donzella di Donzella Elena – Castellaro
Lagazio Valentina – Terzorio
Da Parodi Ssa – Castellaro
Ssa Mammoliti – Ceriana
Ferrari Giacomo – Terzorio
Zunino Antonio – Taggia
Tutti gli aderenti alla Rete d’Imprese agricole Terre del Moscatello sono prima di tutto iscritti alla Associazione dei Produttori del Moscatello (www.moscatelloditaggia.it), la quale si è data l’obiettivo di garantire la qualità con un rigido disciplinare di produzione ed accurati controlli.

 

Latte e vino: una etichetta “artistica” per l’Hallelujah 2017.

EtichettaL’etichetta di Mouton Rothschild per l’”  HALLELUJAH” 2017 RAPPRESENTA SIMBOLICAMENTE la combinazione del vino e del latte: associati persino nella Bibbia, per le loro virtù. Io trovo che  l’accostamento nel disegno sia semplicemente di cattivo gusto ma, evidentemente  non comprendo l’arte dell’autrice, l’artista  Annette Messager. Maggiori dettagli sul sito: https://winenews.it/it/hallelujah-in-etichetta-del-chateau-mouton-rothschild-2017-lopera-di-annette-messager_403918/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=winenews-1&utm_content=la-prima

Meno gerbidi e più vigneti nel Ponente Ligure: che sia la volta buona?!!! Conseguenza: cura del territorio, più vino, più occupati.

Vigna Maixei(1)La legislazione europea ha “normato” e messo il becco da tempo anche  sull’impianto di vigne. Se un privato vuole impiantare un vigneto per suo uso privato è libero di farlo. Ma se egli intende commercializzare il vino prodotto, NON gli è consentito farlo senza ottenerne l’inevitabile PERMESSO, per poter iniziare la coltivazione impiantando le barbatelle.  Insomma il potere del “timbro” prevale su quello naturale del lavoro e della terra: ci vogliono i permessi, si i permessi… come se la terra non fosse la vostra ma fosse di chi detiene il timbro …  E’ una situazione che gli addetti tutti conoscono e che persino su questo sito è stata evidenziata ripetutamente da parecchi anni… .  Così da un ventennio le “fasce” di terreno e i muretti a secco vanno in malora, i paesi si spopolano, il territorio si degrada. Finalmente ora la Regione Liguria s’è svegliata!!!  A interrompere il pluridecennale torpore ci ha pensato l’assessore Stefano Mei, che ha chiesto un potenziamento nella concessione dei bramati “Permessi” , riguardo almeno ai terreni scoscesi: la richiesta è di 45 ettari all’anno…  (contro i 15 attualmente “concessi” ogni anno). Speriamo sia la volta buona!

“ASSAPORA LA RIVIERA” promuoverà eventi di assaggio, accordi commerciali etc… per le Cooperative Agricole

IMG_20191108_103606Organizzare eventi di assaggio, creare occasioni di incontro con soggetti intermediari, arrivare ad accordi commerciali per qualificare maggiormente la vendita dei prodotti delle Cooperative Agricole, aiuti per la promozione e lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali: questi gli obiettivi principali di “Assapora la Riviera” (*).

Partecipano ad “Assapora la Riviera” le società cooperative agricole Agricoltori Riviera dei Fiori (Maixei), ORO Liguria e Oleificio Sociale Dol Va Pre.

I prodotti da cui parte il progetto “Assapora la Riviera” (“Taste the Italian Riviera”) sono tre, altri potranno aggiungersene durante il cammino: l’olio extravergine di oliva DOP “Riviera Ligure – Riviera dei Fiori”, le olive taggiasche in salamoia, i vini DOC del ponente ligure.

“Assapora la Riviera – spiega Stefano Roggerone, presidente provinciale Cia Imperia – è una iniziativa che nasce per presentare ai consumatori un paniere di prodotti di eccellenza, di cui le filiere cooperative sono garanti di qualità. Allo stesso tempo, vuole favorire processi di riorganizzazione all’interno delle singole filiere e tra le singole filiere, al fine di creare sinergie in grado di accrescere la competitività dei soggetti coinvolti. In quest’ottica sarà possibile progettare e raggiungere economie di scala all’interno delle strutture cooperative interessate, organizzando servizi e lavori comuni, condividendo impianti e risorse, e soprattutto, aggregando e programmando l’offerta. Con queste iniziative – conclude Roggerone – la CIA continua a promuovere l’agricoltura eroica del ponente ligure”.

(*) l’iniziativa promozionale proposta dal CIPAT, prestatore di servizio accreditato da Regione Liguria, nell’ambito del PSR 2014-2020 (Mis. 16.4