Agli amici di Golosaria, con questa mail voglio augurare a ciascuno di voi una Buona Estate, che certamente sarà ricca sulle nostre mete del gusto, raccontate in ben tre guide:IlGolosario negozi (scarica anche l’app gratuita), prodotti e cantine; IlGolosario ristoranti (oltre 3.600 soste) che ha anche l’app aggiornata in tempo reale; l’imperdibile IlGolosario Wine Tour, appena uscito, con 1.300 cantine che offrono un’esperienza di enoturismo. Si può ordinare subito su Amazon a questo link, così come tutte le altre guide. Durante l’estate poi non staremo fermi, ma IlGolosario.it offrirà spunti quotidiani per locali, prodotti e anche ricette. Detto questo Buona Estate: il grande appuntamento sarà poi a Milano a Golosaria, dal 4 al 6 novembre all’Allianz MiCo di FieraMilanocity. Ancora Buona Estate!!!
Non si tratta di una Guida Critica ma di un bell’ Annuario patinato che elenca ristoranti di buon livello ritenuti meritevoli, i quali hanno accettato (a pagamento) di essere inclusi: 7 in provincia di Imperia, 16 in provincia di Savona, 28 in provincia di Genova, 3 in provincia de La Spezia.
Oltre alla pubblicazione con foto delle caratteristiche del ristorante, compare anche una ricetta di ogni cuoco e talvolta il consiglio di vini/olii/birre/materie prime del territorio, utili alla produzione o all’abbinamento con detta ricetta.
Tornano anche i MENU TAVOLE DOC, che sono la caratteristica più originale della pubblicazione. Per l’anno 2023 possono essere richiesti fin dalla prenotazione, esclusivamente nei periodi dal 1° aprile al 30 maggio e dal 1 ottobre al 30 novembre, prenotandoli in anticipo. I menu a 90 euro sono 16, quelli a 60 euro sono 36 e soltanto 1 a 45 euro.
Tuttavia, quest’anno, a differenza degli anni scorsi, dallo scritto non risulta più chiaro se i ristoratori offrono o meno un vino in abbinamento, come è avvenuto sino allo scorso anno. Infatti a pagina 5 della Guida 2022 era scritto testualmente: “I ristoratori offrono un menu completo, ETICHETTA IN ABBINAMENTO COMPRESA! ad un prezzo fisso…”. Nella Guida 2023 la frase è la stessa ma senza le parole soprariportate in grassetto. Peraltro, a pagina 8, compare invece la medesima dicitura dello scorso anno e precisamente: ” …menu sempre convenienti rispetto ai prezzi abitualmente praticati alla carta, anche perché COMPRENSIVI DI TUTTO, DAL COPERTO AL SERVIZIO, DALL’ACQUA AL CAFFE’ E NATURALMENTE DEL VINO O DEI VINI SELEZIONATI SERVITI IN ABBINAMENTI”.
Dopo che diversi ristoratori ci hanno dato risposte opposte tra loro, uno di loro ha chiesto direttamente alla fonte e la risposta riferitami è stata che IL VINO E’ SEMPRE COMPRESO.
Con ciò si evita anche che i “Menu TavoleDoc” perdano convenienza rispetto ai menu normalmente proposti in carta dai ristoranti tutto l’anno.
Infine, qualche ristoratore mi ha comunicato che non serve questo menu il sabato sera. In sostanza, al momento della prenotazione è opportuno chiedere se si può usufruire del “Menu Tavole DOC”.
La Guida è reperibile presso i ristoranti di cui all’elenco in calce (prezzo di copertina € 15, ma solitamente il ristoratore ne fa omaggio.
Rispetto alla guida 2022 non fanno più parte dell’elenco i ristoranti: Il Gallo della Checca a Ranzo, Viola di Alassio, Gin di Castelbianco ,Claudio di Bergeggi.
Ecco un test di confronto, a titolo di esempio, riguardante la sola Provincia di Imperia, nonché l’elenco di tutti i ristoranti liguri aderenti:
LA LISTE è un elenco diffuso annualmente, a partire dal 2015, che elenca annualmente 1000 indirizzi TOP ubicati in tutto il mondo. Le nomination di quest’anno riguardano tra gli altri:
ALAIN DUCASSE, al LOUIS XV di Montecarlo (sin dal 27 maggio 1985), fu il primo ad osare proporre un menu completamente vegetariano e ciò suscitò all’epoca un certo scalpore.
Altro riconoscimento è andato all’ELSA del Montecarlo Beach, quale “Prix de la responsabilité éthique et environnamentale”, con chef MELANIE SERRE. Lo raccomando come pied dans l’eau nella stagione estiva..
Un “Prix Bonus per la più bella vista sul Mediterraneo” è andato a LA CHEVRE D’OR di Eze Village, dove officia Arnaud Faye: oltre alla vista c’è anche una cucina superlativa.
La lista completa dei classificati in tutto il mondo è sul link seguente:
Qualche anno le due recensioni su questi due indirizzi su Buongiorno Gourmet furono le seguenti:
Chateau Eza
CHATEAU EZA: Queste mura a strapiombo di 427 metri sul mare con vista su Cap Ferrat e il resto del mondo, furono per trent’anni dimora del principe Guglielmo di Svezia e della mitica sua Belle Oterò. Oggi la costruzione, il cui ultimo rinnovamento da tre milioni nel 2010 ha ridato smalto, lusso e grande appeal. Lascerete l’auto al park alla base del roccione e, con una passeggiata da un quarto d’ora, contornata dalle piacevolezze dei dintorni, giungerete alla reception in fondo a un vicolo. Per facilitare il vostro accesso a questo ritiro dorato c’è un addetto ad accogliervi dabbasso ai contrafforti; fino a pochi anni fa c’era una … stalla (“spolveratissima”) con asinello che poteva portare a destinazione il “turista” che amasse il pittoresco. Ora c’è invece un efficiente voiturier che si occupa della vostra auto e dei vostri bagagli, raccomandandovi di prendere con calma, come una passeggiata, la bella ma impegnativa salitina che porta in cima alla rocca, dove sorge, appunto, questo dorato nido d’aquila. L’ingresso è un fondo vicolo dove sorge la reception, poi ci sono dei salottini, poi ancora diverse scale che portano sia alle camere che a salette, bar, salottini e, ovviamente, al ristorante. Quest’ultimo ha vetrate mobili, terrazzini a strapiombo, tra i quali uno privé, che offrono un panorama mozzafiato per il quale val la pena di arrivare all’imbrunire, quando cambiano i colori e la “Cote”, accendendosi, per lunghi istanti potrebbe lasciarvi a bocca aperta.
Il tutto, va da sé, servito con professionalità e riverenze alla francese, al prezzo corrispondente al valore della bellezza di questo cucuzzolo di paradiso. Ma al mezzodì sono disponibili due dignitosi menu a prezzi popolari, che consentono di metter piede qui senza genare alcun portafogli.
Una casa con personalità unica, con i profumi dei cespugli del “sauvage” sottostante dardeggiato dal solleone, profumi che la notte si trasformano in intriganti umidori. Se vi siederete qui al bar d’angolo terrazza non sarà mai l’ora giusta per ritirarvi.”
Bene, oggi la situazione di insieme non è certo cambiata; in compenso ai fornelli, dal gennatio 2022, si è installato Justin Schmith che ha guadagnato una stella Michelin
Invece del FAVENTIA di TERRE BLANCHE, nel 2018 scrivevo:
Il Terre Blanche a Tourrettes
“L’uscita autostradale è quella di Fayence, varcata la quale s’ attraversano boschi, laghetti ameni e zone verdeggianti sino a raggiungere facilmente l’albergo, immerso nei suoi 265 ettari privati di vegetazione provenzale. E’ uno delle strutture meglio classificate di Francia. La sua sistemazione è bucolica, silenziosa, lussuosa ma senza pomposità. Le camere sono sparse nella proprietà in 45 villette.
I ristoranti sono quattro: il FAVENTIA (il gourmet), il GAUDINA LOUNGES, il CAROUBIER (quest’ultimo chiuso la sera). Io avevo prenotato al Faventia, ma per un loro errore, sono stato sistemato al Gaudina Lounge che, grazie all’insieme, non mi ha fatto desiderare di meglio. Forse anche grazie al cameriere italiano (Daniele), competente e simpatico. L’ambiente è spartano-chic, tranquillo, poltrone comode, spazi ampi, e il servizio è sollecito.
La formula del Gaudina prevede un MENU, oppure LES TAPAS, oppure la SNACKS e, ovviamente, una carta da una quarantina di proposte. Ma, soffermandoci sul ragionevolissimo MENU SAVEURS GOURMANDS, di due piatti più dessert a 58 EURO, la prima scelta è da fare su ..omissis… .. La carta vini è molto ben fornita (24 pagine) e mostra i suoi muscoli… . Concludendo: una botta di vita senza fucilate al momento del conto: merita il viaggio.”
Per dettagli sulla realtà 2023 dei due ristoranti, ai quali è appena stata riconosciuta la stella Michelin, il link è il seguente: https://www.webtimemedias.com/article/michelin-2023-chateau-eza-de-justin-schmitt-nouvelle-etoile-de-la-cote
Sono 630 i ristoranti stellati sulla Guida MICHELIN Francia 2023. Ecco i 3 stelle e 2 stelle di tutta la Francia, nonché gli 1 stella nelle Alpi Marittime. In grassetto quelli situati in Costa Azzurra e incorsivoquelli da me testati e recensiti di recente, dei quali concordo sul prestigioso riconoscimento Michelin:.
In fondo all’elenco ci sono anche i retrocessi e i chiusi.
Ristoranti 3 stelle (tutta la Francia):
Annecy (74): Le Clos des Sens Les Baux-de-Provence (13): L’Oustau de Baumanière Cassis (13): Villa Madie Chagny (71): Maison Lameloise Courchevel (73): Il 1947 a Cheval Blanc Eugénie – les-Bains (40): Les Prés d’Eugénie – Michel Guérard Fontjoncouse (11): Auberge du Vieux Puits Isola di Noirmoutier / L’Herbaudière (85): La Marine Marseille (13): AM di Alexandre Mazzia Marseille (13 ) : Le Petit Nice Megève (74): Flocons de Sel Menton (06): Mirazur Monaco: Le Louis XV – Alain Ducasse all’Hôtel de Paris Ouches (42): Troisgros – Le Bois sans Feuilles Paris 1er: Kei Paris 1er : Pienezza – Cheval Blanc Parigi Parigi 4: L’Ambroisie Parigi 7: Arpège Parigi 8: Alléno Paris al Padiglione Ledoyen Parigi 8: Le Cinq Parigi 8: Epicure Parigi 8: Pierre Gagnaire Parigi 16: Le Pré Catelan Reims (51): Plate Champenoise Saint-Bonnet- le -Cold (43): Régis e Jacques Marcon Saint-Martin-de-Belleville (73): René e Maxime Meilleur Saint-Tropez (83): The Golden Wave – Cheval Blanc St-Tropez Valence (26): Pic Vonnas ( 01): George Blanc
Ristoranti 2 stelle (tutta la Francia):
Aumont-Aubrac (48): Cyril Attrazic Blois (41): Christophe Hay – Fleur de Loire Bommes (33): Lalique Bordeaux (33): Le Pressoir d’Argent – Gordon Ramsay Busnes (62): Château de Beaulieu – Christophe Dufossé Cancale (35): La conchiglia Cannes (06): La Palme d’or
Le Cannet (06): Villa Archange Carcassonne (11): Il tavolo Chaudes-Aigues di Franck Putelat (15): Serge Vieira Clermont-Ferrand (63 ): Le Pré – Xavier Beaudiment Collonges-au-Mont-d’Or (69): Paul Bocuse Colmar (68): JY’S Courchevel (73): Le Chabichou di Stéphane Buron Courchevel (73): Le Montgomerie Courchevel (73): Il Sarkara Dijon (21): William Frachot Èze (06): La Chèvre d’Or Garons (30): Michel Kayser – Restaurant Alexandre Illhaeusern (68): Auberge de l’Ill Joigny (89): La Côte Saint-Jacques Jongieux (73 ) ): Les Morainières Kaysersberg (68): Olivier Nasti Laguiole’s Table (12): Bras Laubach (67): La Merise Lembach (67): Auberge du Cheval Blanc Lyon (69): Mère Brazier Lyon (69): Le Ninth Art Lione (69): Takao Takano La Madelaine-sous-Montreuil (62): La Grenouillère Magescq (40): Relais de la Poste Martillac (33): La Grand’Vigne – Les Sources de Caudalie Monaco: The Blue Bay Narbonne (11 ): Il tavolo di Lionel Giraud Nizza (06): Flaveur Nîmes (30): Duende Obernai (67): La Fourchette des Ducs Parigi 1°: Ristorante Le Meurice Alain Ducasse Parigi 1°: Palais Royal Restaurant Parigi 1°: Bespoke by Thierry Marx Parigi 6°: Guy Savoy Parigi 6° : Marsan di Hélène Darroze Parigi 7: David Toutain Parigi 8: L’Abysse au Pavillon Ledoyen Parigi 8: Le Clarence Parigi 8: Le Gabriel – La Réserve Parigi Parigi 8: Le Grand Restaurant – Jean-François Piège Parigi 8: La Scène Parigi 8 : Le Taillevent Parigi 12°: Tavolo – Bruno Verjus Parigi 16°: L’Oiseau Blanc Parigi 17°: Maison Rostang La Plaine-sur-Mer (44): Anne de Bretagne Plomodiern (29): L’Auberge des Glazicks Port-Lesney (39): Maison Jeunet Porto-Vecchio (2A): Casadelmar Pujaudran (32): Le Puits St-Jacques Pyla -sur-Mer (33): The Skiff Club Ramatuelle (83): Vela – The Ramatuelle Reserve Reims (51): Les Crayères Park Reims (51): Racine La Rochelle (17): Christopher Coutanceau Saint-Amour- Bellevue (71 ): Il 14 febbraio Saint-Émilion (33): La Table de Pavie Saint-Rémy (71): L’Amaryllis Saulieu (21): La Côte d’Or Talloires-Montmin (74): L’Auberge de Montmin Talloires- Montmin (74): Jean Sulpice Tolosa (31): Py-r La Turbie (06): Hostellerie Jérôme Uriage-les-Bains (38): Maison Aribert Val-d’Isère (73): Maison Benoît Vidal Veyrier-du-Lac (74): Yoann Conte Vienne (38): La Piramide – Patrick Henriroux Wingen-sur-Moder (67): Villa René Lalique
Ristoranti 1 stella (solo Provenza-Alpi-Costa Azzurra- Principato di Monaco)
Château-Arnoux-Saint-Auban (04): The Good Stage Manosque (04): Ristorante Pierre Grein Moustiers-Sainte-Marie (04): La Bastide de Moustiers Saint-Crépin (05): Les Tables de Gaspard Antibes (06) : Le Figuier du Saint-Esprit Antibes (06): Les Pecheurs Antibes (06): Louroc – Hôtel du Cap-Eden-Roc Beaulieu-sur-Mer (06): Il Restaurant des Rois – La Riserva di Beaulieu Biot (06 ) : Les Terraillers Èze (06): Château Eza Èze-Bord-de-Mer (06): La Table de Patrick Raingeard Juan-les-Pins (06): La Passagère – Hôtel Belles Rives La Colle-sur-Loup (06 ) : Alain Llorca Nizza (06): JAN Nizza (06): L’aromate Nizza (06): Le Chantecler Nizza (06): Les Agitateurs Nizza (Nizza 06): Pure & V Roquebrune-Cap-Martin (06): Ceto Saint-Jean-Cap-Ferrat (06): Le Cap Théoule-sur-Mer (06): Blue Gold Vence (06): Saint-Martin Villeneuve-Loubet (06): Flibuste Aix-en-Provence (13): Art Aix-en-Provence (13): Mickaël Féval Aix-in Provence (13) : Pierre Reboul Eygalières (13): Maison Hache Gémenos (13): La Magdeleine – Mathias Dandine La Ciotat (13): Colori di Shimatani La Ciotat (13): La Table de Nans Le Puy-Sainte- Repair (13): Hélène Darroze a Villa La Coste Le Sambuc (13): La Chassagnette Le Tholonet (13): Le Saint-Estève Les Baux-de-Provence (13): L’Aupiho – Domaine de Manville Marsiglia (13): Alcyone Marsiglia (13): L’Épuisette Marsiglia (13): Saisons Marsiglia (13 ) ): Signature Marseille (13): A Table, to the South Saint-Cannat (13): Le Mas Bottero Saint-Rémy-de-Provence (13): L’Auberge de St-Rémy-de-Provence – Fanny Rey & Jonathan Wahid Saint-Rémy-de-Provence (13): Ristorante a Tourrel Salon-de-Provence (13): Villa Salone Ventabren (13): Dan B. Bandol (83): Les Oliviers La Cadière-d’Azur (83) ) : René’Sens di Jean-François Bérard La Celle (83): Hostellerie de l’Abbaye de la Celle La Croix-Valmer (83): La Palmeraie – Château de Valmer Le Lavandou (83): L’albero al sole Les Arcs (83): Il Relais des Moines Lorgues (83): Bruno Lorgues (83): Il giardino di Berna Saint-Raphaël (83): Récif – Les Roches Rouges Saint-Tropez (83): Colette Tourrettes (83): Faventia Ansouis (84): La Closerie Avignon (84): La Mirande Avignon (84): La Vieille Fontaine Avignon ( 84): Pollen Bonnieux (84): La Bastide Cadenet (84): Auberge La Fenière Châteauneuf-du-Pape (84): La Mère Germaine Cucuron (84): La Petite Maison de Cucuron Gigondas (84): L’Oustalet Joucas (84): La tavola di Xavier Mathieu L’Isle-sur-la-Sorgue (84): Le Vivier
Monaco: La Table d’Antonio Salvatore al Rampoldi Monaco: Le Grill Monaco: Pavyllon, ristorante di Yannick Alléno, Monte-Carlo Monaco: Yoshi
ECCO INVECE I CHIUSI O RETROCESSI :
DA 3 A 2 STELLE Michelin
Guy Savoy – Paris, VIe Christopher Coutanceau – La Rochelle (17)
Da 2 a 1 stella Michelin Jean-Luc Tartarin – Le Havre (76) La Table de l’Alpaga – Megève (74) Michel Sarran – Toulouse (31)
Da 1 stella a “raccomandati”
Auberge des Saints Pères – Aulnay-sous-Bois (93) Le Fanal – Banyuls-sur-Mer (66) La Marine – Barneville-Carteret (50) Castel Marie-Louise – La Baule (44) Château de Sully – Bayeux (14) Le Pavé d’Auge – Beuvron-en-Auge (14) L’Atelier Alexandre Bousquet – Biarritz (64) Le 1131 – Abbaye de la Bussière – La Bussière-sur-Ouche (21) Mon plaisir – Chamesol (25) La Table du Connétable – Auberge du Jeu de Paume – Chantilly (60) Azimut – Courchevel (73) Le Champ des Lunes – Lauris (84) Marcore – Paris, IIe Agapé – Paris, XVIIe Sushi Shunei – Paris, XVIIIe Maison Kieny – Riedisheim (68) Les Hautes Roches – Rochecorbon (37) Le Panoramic – Tignes (73) Le Prieuré – Villeneuve-lès-Avignon (30) Le France – Villers-le-Lac (25)
Soppressione della stella e uscita dalla selezione Hervé Busset – Conques (12) Le Marcq – Marcq-en-Barœul (59) Le Rigmarole – Paris, XIe
Chiusura definitiva in orso d’anno Christophe Bacquié – Le Castellet (83) Le Kintessence – Courchevel (73) ONA – Arès (33) L’Allée des vignes – Carjac (46) Dominique Bouchet – Paris, VIIIe L’Innocence – Paris, IXe Abri – Paris, Xe Un Parfum de gourmandise – Périgueux (24) La Meynardie – Salignac-Eyvigues (24) SEPT * – Toulouse (31) Le Pousse-Pied – La Tranche-sur-Mer (85) Pertica – Vendôme (41) La Promenade – Verfeil (31)
Rassegna stampa e web, dritte e zibaldone per bucche sernue